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mercoledì 30 luglio 2008

Milano - Corso Sempione come una Ramblas II






Dal Corsera:

Lungo il percorso, il cavallo di Leonardo e gli arazzi del Bramantino
Sempione: «Milano avrà le sue Ramblas»
Da piazza Firenze all'Arco della Pace, il progetto dell'architetto portoghese Alvaro Siza per ridisegnare la città dell'Expo

MILANO - Le Ramblas a Barcellona, gli Champs-Elysées a Parigi,l'Unter den Linden a Berlino. Corso Sempione a Milano. Il progetto è pronto, la firma è di un'archi-star — il portoghese Alvaro Siza — l'obiettivo è sempre quello: l'Expo 2015. Quello del «nuovo salotto di Milano» per ora è solo un progetto. Ma a Palazzo Marino piace parecchio. A fare gli onori di casa, ieri, l'assessore ai Trasporti Edoardo Croci. Ma il nome di Siza è uno di quelli che piace alla stessa Letizia Moratti: in passato lo aveva già indicato tra le matite che avrebbero dovuto ridisegnare la Milano del domani. Il tutto muove tutto da una semplice considerazione.

L'asse viario di corso Sempione è largo, larghissimo. Novanta metri. Più degli Champs- Elysées, per esempio, che occupano «solo» 58 metri. La posizione strategica e il richiamo alla storia fanno il resto. Corso Sempione deve allora diventare l'«asse identitario» della città. Lungo i suoi quasi due chilometri devono esserci i simboli di Milano. A partire da Leonardo. La riproduzione del suo cavallo «trotta» da quasi dieci anni all'ingresso dell'ippodromo. Andrà in via Melzi D'Eril, a pochi metri dall'Arco della Pace. Da dove partirà il nuovo viale alberato: pedonalizzato nella corsia di mezzo, almeno per metà. Le auto circoleranno nei controviali e, da via Domodossola fino a piazza Firenze, anche nella carreggiata centrale.
Lungo il percorso, poi, i padiglioni a tema Expo. Fino a piazza Firenze. Grigio e anonimo snodo di semi - periferia oggi, polo culturale d'eccellenza domani. Quattro padiglioni, in altrettanti spicchi della piazza. Dentro, la serie dei dodici arazzi dei mesi di Bramantino. Una stagione per padiglione. E ancora: sempre in piazza Firenze non è da escludere che possa nascere un vero museo. Magari quello della città di Milano, dove raccogliere i capolavori poco valorizzati da collocazioni museali non sempre «illuminate». Soddisfatto l'assessore Croci che sottolinea però come l'iter del piano Sempione sia ancora allo stato iniziale. E soddisfatto anche il collega al Verde, Maurizio Cadeo: «È il tentativo di trasformare quello che allo stato è un asse viario in un luogo con un'identità».

Andrea Senesi

10 commenti:

Anonimo ha detto...

MA quanto mi piace! Quando anche il corso buenosaires?

Arka

byb ha detto...

mmm
l'idea sembra interessante.
e perfino fattibile.

mi piace...

signorino tumistufi ha detto...

Leggendo il tuo blog, Milano dovrebbe diventare una città meravigliosa, vivibile, BELLA, al 100% europea..., e poi nei fatti non so quanto questi progetti verranno attuati!
Diciamo che il "dramma" di Milano sono questi viali, come anche viale Abruzzi, viale Umbria, che sono caratterizzati nell'esser utilizzati, nella loro parte centrale, come parcheggi fai da te.
In corso Sempione questo fatto si verifica nelle due parti laterali, che dividono la carreggiata centrale, da quelle laterali.
...se si migliorasse corso Sempione, sarebbe un'ottima cosa.

Anonimo ha detto...

Anch'io lo trovo stupendo, sarebbe proprio una bella cosa per Milano. Specialmente piazza Firenze, un osceno crocevia circolare ora.


Lore

Aru ha detto...

che sia più champs elisee e meno ramblas. la rambla di barcellona è un luogo disordinato, sporco e molesto, non mi sembra il punto di arrivo ideale. il progetto è interessante anche se la zona non è proprio ben collegata, senza contare che il traffico dei controviali diventerebbe molto intenso e il percorso risulterebbe tagliato in più punti con il rischio di diventare un'isola dove i pedoni stentano ad arrivare come quella che c'è in viale bianca maria. progetto ambizioso, da studiare più sul piano urbanistico che su quello architettonico.

Skymino ha detto...

Ecco, tipo viale Bianca Maria...
Comunque il paragone con la Ramblas è più per l'idea di marciapiede centrale per il passeggio e vie laterali, anche perché il corso Sempione non è una via dello shopping.

Aru ha detto...

sarebbe più sensato avere una cosa simile in buenos aires ma l'ampiezza della strada credo che non inviti certo a creare un'area pedonale del genere...

Skymino ha detto...

In corso Buenos dovrebbero darsi una mossa e creare dei bei marciapiedi, qualche alberello (sotto c'è la metro e nn si possono piantare alberi troppo grandi) e bei lampioncini.

:-D

Aru ha detto...

mah, secondo me non basta, va ripensata interamente la circolazione pedonale, che facciano un concorso per tutto quello che concerne il progetto del corso, dal traffico veicolare ai parcheggi (che mettano quelli a lisca di pesce, riducendo la carreggiata) e prestando particolare attenzione all'arredo urbano che sembra inesistente a milano, città di "chi va di fretta"

Anonimo ha detto...

Bello, sarebbe ora pensassero a riqualificare il corso. Ora è uno schifo.


Kurtz

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