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giovedì 24 luglio 2008

Il Mare a Milano


ZUCCA ARCHITETTURA ha pensato bene di trasformare l'area dello scalo Farini in un bel parco e con un bel laghetto.
Questo è il loro testo:
A Milano Scalo Farini è da tempo dismesso, tutta l’area verrà presto trasformata, i pochi binari che rimarranno per giungere a Stazione Garibaldi potranno essere interrati. Il grande spazio libero che ne deriva (circa 500.000 m2) sembra fatto apposta per accogliere il "mare a Milano", un bacino d'acqua che diventerebbe un "rifugio balneare" prossimo al centro della città.
In quest'area sono previsti circa 400.000 m2 di parco. Con la sua acqua balenabile il mare a Scalo Farini potrebbe occupare circa 200.000 m2. Nel disegno il bacino si estende su di una lunghezza pari a 1300 metri con una larghezza che raggiunge i 200 metri. Lungo tutto il perimetro è contornato da spiagge, prati e boschi.
Nei restanti 20 ettari di superficie destinata a parco potrebbe sorgere una collinetta, abbastanza alta da fornire un punto di vista panoramico sulla città. La collina, contenendo al suo interno servizi al parco, potrebbe essere alta 20 metri, sormontata ancora da una torre belvedere alta 10 metri.
In questo rifugio urbano ad alta accessibilità (grazie a metro e treno), lungo le dolci pendenze dei rilievi declinanti verso l'acqua, vi saranno spazi piacevoli in cui stare, e ampie spiagge per la balneazione.


Che dire, l'idea è molto bella, ma fattibile? Quanto potrà costare un'operazione di questo genere? Sotto ci passeranno i treni e il passante.

9 commenti:

skazzo ha detto...

L'idea della spiaggia urbana di questi tempi va abbastanza di moda. Anche in altre città si parla di progetti "Il mare a...", spesso in luoghi prima occupati dalla ferrovia.

Pregi: è comunque verde pubblico, fa piacere prendere il sole su una spiaggetta a due passi da casa, rispetto a un'infilata di binari è comunque meglio.

Difetti: effetto laghetto dei cigni di milano2 (il mare è meglio), le ferrovie separavano zone della città e la separazione rimane, grossi ristagni d'acqua portano grosse zanzare, alto costo di impermeabilizzazione.

Magari se si vendesse come la Darsena Nuova e la si integrasse con il progetto dei navigli potrebbe avere maggiormente un suo perchè.

signorino tumistufi ha detto...

Meglio il parco, senza laghetto..
Temo per la manutenzione del laghetto, qualora lo si faccia..!

Anonimo ha detto...

Fossimo in una città dove non si sprecano i soldi... penso che qualsiasi cifra per la manutenzione di quella struttura sia spesa bene.

Non tutti si possono permettere di andare al mare.

Il verde a Milano non esiste e nemmeno l'acqua.

Per le zanzare ci sono tanti prodotti in commercio, altrimenti cosa facciamo prosciughiamo tutti i corsi d'acqua?

Schillagi Carmelo Cesare ha detto...

era da un pò che non venivo... mi mancava questo blog...
da quello che leggo ho come l'impressione che a milano si stiano rivoluzionando un bel pò di cose. adesso anche il mare... il prossimo passo?! cambiare il nome?! hehehe

byb ha detto...

Ho fatto un po' di conti con le mappe, e ne ho scritto un post:
http://gb1980byb.blogspot.com/2008/07/tripla-mappa-farini-garibaldi.html

La zona "lagabile" è più piccola di quella disegnata, soprattutto perché sotto al lago c'è la stazione Lancetti, con i suoi lucernari, le prese d'aria, le uscite d'emergenza. E mi parebbe brutto mettere queste cose sul fondo del lago.

Sul fatto che il lago possa creare problemi con le zanzare, mi sembra semplistico: Milano nei suoi parchi attuali ha già corsi d'acqua, e il problema non sono le zanzare, ma topi in quantità e dimensioni tali, che alla villa reale a palestro è da anni in corso un disperato tentativo di derattizzazione, ma la situazione non è facilmente risolvibile.
Ergo il lago si può fare, ma scordadevi ci si possa entrare a fare il bagno: ci sarebbe i cecchini a sparare alla nuca a chi osasse bagnarsi.

L'idea del parco però non sarebbe assolutamente male. e permetterebbe di "ricucire" parti della città attualmente marginali.

Anonimo ha detto...

L'idea è affascinante, ma realizzabile? le Ferrovie poi non vogliono fare cassa con la cessione degli scali dismessi per fare il secondo Passante? E chi ci metterebbe i soldi per fare il parco?
Certo che l'idea di coprire i binari e trasformare l'area in un parco intriga. Dopo il progetto Porta Nuova lo scalo farini e i binari in trincea rappresentano una ferita da 'medicare'.
Un progetto meno rivoluzionario con una parte di edificazione ed un bel parco con laghetto annesso?

manuele varese ha detto...

sarebbe bello.. :)

Skymino ha detto...

Si, con un po' di fantasia... :-D

Bradipo ha detto...

Ciao Skymino!

L'idea originale credo sia di Torino "il mare a porta nuova",
attorno a cui e' nato un comitato. se vuoi qui c'e' il video di presentazione

http://www.youtube.com/watch?v=NfpxbAxKXS8

In effetti li' pensavano proprio a una sorta di mare balneabile, con barche e tutto il resto...

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