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Milano - Porta Venezia ma anche il resto del mondo, Italy
Cerco di parlare un po' d'Architettura, d'Urbanistica, Arte, Lifestyle, Musica e altro anche se non ne ho le qualità

lunedì 5 settembre 2011

Vacanze: San Francisco e la nebbia




San Francisco, bella e affascinante. Devo dire che son rimasto soddisfatto della mia visita di una settimana in questa splendida città.
Ospitato da un amico ho vissuto anche un pochino la vita che scorre in città non da turista ma da chi la vive. La casetta era sulla collinetta di Telegraph Hill, proprio sotto la Coit Tower, posizione splendida perché panoramica, ma vicino al centro e al quartiere di North Beach, abbastanza animato la sera.




Architettonicamente di gemme non ce ne sono, il down town è il classico americano, grattacieli uno a fianco dell'altro senza edifici che colpiscano, escludendo l'iconico Transamerica Pyramid e il bellissimo 555 California Street. Per il resto in centro di particolarmente bello ci sono le torri dei primi anni 30, in stile decò, come la Shell o il Telephone Building, mentre di sicuro effetto è il complesso di John C. Portman, l'Embarcadero center, un insieme di grattacieli uniti da un podio con negozi costruito negli anni 70, non mi sono mai piaciuti, ma debbo dire che la zona dei negozi e il podio sono ancora molto belli e vivi.


Il MOMA di Mario Botta è molto imponente, purtroppo non son riuscito a vederlo internamente, ma esternamente fa il suo effetto, così come lo splendido Yerba Buona Gardens coi nuovi palazzi moderni che stanno vivacizzando il quartiere al di sotto della Market street.
Il Contemporary Jewish Museum di Daniel Libeskind è stato un po' deludente, mi aspettavo qualcosa di incredibile, mentre il Cubo in bilico posto dietro la chiesa neo gotica era quasi banale, non mi ha entusiasmato insomma.



Al contrario, il resto della città l'ho trovato molto stimolante pur se ripetitivo, le stradine colle casette in legno sono un vero sogno.
Debbo dire che mi sono anche commosso alla vista del tram a cremagliera classico, forse era un simbolo che ho sempre visto su libri e riviste in foto o in video e ora me l'ero ritrovato dinanzi. Così come ho trovato spettacolare l'idea per alcune linee di tram di utilizzare vecchi trolley di altre città mondiali, così alcuni Carrelli di Milano son finiti sulle strade di San Francisco assieme a tram di Melbourne, di Louisville o Washington.


Alcune strade cittadine sono assolutamente da vivere, come la Fillmore Street, la Union Street o la Haight Street, così bohemian e hippie, con negozi veramente curiosi e particolari.
Graziosa la Grace Cathedral in Nobb Hill, un po' farlocca, ma il neo-gotico francese crea l'atmosfera, mentre strepitosa la Saint Mary Cathedral un capolavoro dei nostri ingegneri e architetti Pier Luigi Nervi e Pietro Belluschi in collaborazione con John Michael Lee. L'interno più che l'esterno è suggestivo, da vedere.


Bellissimo anche il famoso Golden Gate Bridge, anche se a causa della quasi perenne nebbia mi è stato quasi impossibile vedere, sì, perché San Francisco si è rivelata città molto fredda ad Agosto e soprattutto nebbiosa, ma sicuramente viva e piena di gioia, con un certo modo di pensare molto rilassato e aperto.


giovedì 1 settembre 2011

Vacanze: Los Angeles, la non città




Quest'estate mi son fatto il giro di tre grandi città americane, San Francisco, Los Angeles e New York. Dunque, inizio le impressioni dalla mitica Los Angeles che per la prima volta ho visitato.
Me l'immaginavo un pianeta alieno, così come la gente, poi mi si è rivelata come una normalissima città, solo dalle dimensioni enormi, troppo.
Definirla città è un complimento, per me la città è fatta di case, palazzi e gente, Los Angeles è priva di tutto questo, ha strade, enormi e ovunque...
Ecco, il ricordo sono queste strade infinite e prive di appeal, insomma a Milano abbiamo la vigevanese che potrebbe dare l'idea di come è fatta la città anche se lì ci sono palme e altro...



A parte queste divagazioni sulle strade, la visita l'ho iniziata dal famoso Pueblo, il cuore da dove è cresciuta la città, che miracolosamente si è quasi conservato, un po' ricostruito, ma ancora l'atmosfera da pueblo messicano c'è rimasta. Vista la casa più antica di LA, l'Avila Adobe‎ al 10 di Olvera St, mi ricordava la casa di Zorro, il telefilm di quand'ero piccolo.
Sulla sinistra della piazza si trova la Union Station (1939), una bellissima e originalissima stazione un po' decò e un po' spagnoleggiante, consiglio di vedere.




Poi siamo passati al Civic Center colla mitica City Hall (municipio, 1929) vista centinaia di volte in foto e film vari, molto carina e originale, un edificio bianco molto alto, 138 metri circondato da bei giardini verdi e ben curati. Di fronte al municipio stanno lavorando per un grande boulevard/piazza/parco che sale fino alla zona dei teatri, credo sarà molto scenografico e bello, per ora un bel cantiere.
Sulla sinistra hanno recentemente costruito nuovi edifici, il palazzo dei trasporti, un muro di metallo alto circa 15 piani, di sicuro impatto scenico, molto bello. Di fronte, tra la Main e la Spring streets hanno da poco inaugurato il palazzo della polizia Los Angeles Police Administration Building, anche questo molto bello. di seguito c'è il bel palazzo decò del Los Angeles Times.


Finalmente prendendo la Broadway siamo nel cuore della vecchia Los Angeles, palazzi inizio 900 non molto alti, qualche parcheggio (li odio) e stupendi teatri oramai chiusi ma che danno l'idea di una grandeur oramai persa, peccato, perché la via ora pare un distretto di Città del Messico, solo ispanici che vendono ciarpame. Tra tutti quei palazzi spiccano il Bradbury Building, famoso anche perché usato in una delle scene di Blade Runner, Il Million Dollar theater, il Roxy Theater in uno stato pietoso ora, il Los Angeles Theatre, il Tower Theatre e per finire segnalerei anche l'Eastern Columbia Building, un capolavoro decò.


Andando verso i grattacieli di downtown si arriva a Pershing Square, una veduta della città da urlo, le torri altissime e il parchetto della piazza, un bel capolavoro urbano, peccato che anche qui manchino dei palazzi e al loro posto ci siano parcheggi... spero prima o poi vengano colmati questi buchi.
Simpatico la funicolare dell'Angel Flight, peccato sia in un contesto orrendo. Vale la pena vedere il mercato Centrale, un bazar sudamericano.
La zona delle torri è abbastanza bella, ben tenuta, bellissima la bibblioteca centrale, la torre della Gas Company è un capolavoro, mentre la più alta torre dell'ovest, la US Bank Tower di Pei Cobb Freed & Partners abbastanza carina o perlomeno originale. Altra torre che trovo molto bella a Los Angeles è la 777Tower di César Pelli.




Ed ecco il capolavoro di Los Angeles, la Walt Disney Concert Hall di Gehry, premetto che Frank come sempre si è ripetuto, ma l'edifico è un capolavoro, ogni angolo è da vedere, credo abbia e stia rivoluzionando il centro della città, un fiore poggiato a terra.
Per finire il giro del downtown siamo arrivati all'altro capo della futura piazza del Civic Center, su questa leggera collina c'è il complesso delle sale musicali e teatrali, molto anni 60/70 ma ancora molto bello, e a chiudere il tutto lo splendido edificio del dipartimento dell'acqua e dell'energia.


Due parole sul Wilshire Boulevard, una lunghissima via che unisce come la Santa Monica e il Sunset il centro città con la costa del Pacifico, ma al contrario delle altre due vie, questa prosegue un certo senso ubano con bei palazzi e negozi.



Hollywood Boulevard e la zona attorno al Kodak Theatre o al famoso Teatro Cinese diciamo che mi è piaciuta come un viaggio a Disneyland, ovvero un turbinio di turisti e cose per turisti, poca anima e tanti hamburger, da vedere, ma non entusiasmante, meglio della faosa Rodeo Drive, una via che sembra un Outlet, bello ma freddo come un centro commerciale.

Westwood l'ho trovata graziosa, anche se me l'immaginavo un po' più animata, pareva una località di mare un po' retrò.


Mi è piaciuta molto Venice Beach, molto hippie, purtroppo l'ho vissuta solo per poche ore, al tramonto, un bellissimo tramonto sul Pacifico e non ho potuto non immergere i piedi nell'acqua dell'oceano.

Molto bella anche Santa Monica, proprio una località di mare, ma molto più "città" di Los Angeles colla sua bella strada pedonale con "palazzi" e non come Rodeo Drive.

Altre chicche sono state il Griffith Park e l'osservatorio, abbiamo visto anche un coyote, carino e il panorama dalla collina è molto bello e il Pacific Design Center, un po' esagerato e così anni ottanta, ma particolare e originale. Per ultima cosa son voluto andare a vedere la sede della UCLA, l'università di Los Angeles, coi suoi edifici in stile romanico lombardo e dove l'edificio principale è l'esatta copia o quasi di Sant'Ambrogio. Faceva un po' effetto, ma a me non è spiaciuto, sapere di venir copiati è un po' un orgoglio, no?


venerdì 29 luglio 2011

Milano, il Tumbùn de San Marc

Altro fotomontaggio per mostrare la mia idea di come vorrei fosse trasformato lo slargo di via San Marco, zona Brera, dove un tempo c'era il laghetto formato dal naviglio di San Marco.





Com'è ora.

mercoledì 15 giugno 2011

Milano 380 DC

Altre immagini create in 3D di Milano all'epoca romana. Sempre di fantasia con piccoli riferimenti realmente esistiti.
















mercoledì 8 giugno 2011

Milano romana

Com'era Milano all'epoca dei Romani? Da qualche tempo sto lavorando ad un 3D di fantasia (con alcuni punti realmente testimoniati dai reperti archeologici) della Milano romana.

Eccone alcune immagini.

Vista della via Porticata e dell'Arco Trionfale posti all'odierna Crocetta



Immagine della città dall'alto...

lunedì 23 maggio 2011

Milano - Finalmente il DRITTO

Ieri, domenica 23 Maggio 2011, sono stato assieme a Vitruvio a vedere lo spazio CityLife in viale Duilio... Finalmente ho visto l'inizio dei lavori del famoso Dritto, il grattacielo alto 220 metri di Arata Isozaki.

Stanno preparando la palificazione per la torre Isozaki





In oltre ci siamo fatti un giro per tutto il perimetro del cantiere (che matti) e siamo andati a vedere l'appartamento campione... stupendo.

lunedì 2 maggio 2011

Milano EXPO... meglio l'Uovo o...

Finalisti sono arrivati due designer, gli autori dei due loghi finalisti, che hanno sbaragliato la concorrenza di oltre 700 designer sono la savonese Alice Ferrari, classe 1984, e il milanese Andrea Puppa, classe 1981.

Io forse, credo di propendere per  l'Uovo, semplice, un simbolo, in tema col cibo, argomento dell'edizione milanese.




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