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Milano - Porta Venezia ma anche il resto del mondo, Italy
Cerco di parlare un po' d'Architettura, d'Urbanistica, Arte, Lifestyle, Musica e altro anche se non ne ho le qualità

venerdì 13 febbraio 2009

Milano - AltraSede suprema...








Ringrazio i fotografi di SSC, Cinisellese, Palombaro, AnnaMitica, Mr Ricco


Si vede da queste fantastiche foto come il grattacielo della Regione stia salendo all'orizzonte e sopra i tetti delle case.

mercoledì 11 febbraio 2009

Reggio Calabria - Si procede....



News fresca da Archiportale...

10/02/2009 – È stata siglata a Londra, nella sede dell’ambasciata italiana, la firma del contratto per l’affidamento della progettazione del Waterfront di Reggio Calabria. Presenti alla cerimonia, svoltasi il 5 febbraio scorso, il sindaco Giuseppe Scopelliti e gli architetti Zaha Hadid e Patrick Schumacher vincitori del concorso internazionale di progettazione indetto nel 2006 dall’amministrazione comunale.

L’ambizioso progetto da 100 milioni di euro prevede la realizzazione di due edifici destinati a ridisegnare il lungomare urbano: il Museo del Mare e un centro multifunzionale con negozi, cinema, auditorium e uffici. All’interno del museo troveranno spazio i Bronzi di Riace, una sezione dedicata a Gianni Versace, diversi spazi espositivi, un acquario e una biblioteca.

“L’edificio, che sorgerà su quello che un tempo era stato definito da D’Annunzio il chilometro più bello d’Italia – commenta il sindaco Scopelliti – servirà a dare a Reggio Calabria un forte segnale di rinnovamento e ad inserirla nella mappa delle città culturali del Mediterraneo”.

La firma del contratto è stata preceduta, in presenza di autorità italiane ed inglesi, da una relazione tecnica dell’opera a cura della stessa progettista anglo-irachena.
“La costruzione – spiega Zaha Hadid – sarà una sorta di paesaggio sull’acqua che collegherà i due edifici e dove l’esterno entrerà all’interno con una serie di aperture e cortili affacciati sull’acqua”.
“Il design – interviene Schumacher illustrando i disegni – si ispira alle forme organiche di una stella marina e privilegia forme 'allungate, fluide ed astratte, con superfici ondulate e concave e punti d’ingresso spettacolari”.

Museo del Mediterraneo
La forma del museo del Mediterraneo è vagamente ispirata a quella di una stella marina. La particolarità di questa risiede nella regolarità stereometrica dei raggi che si articolano a partire dal corpo centrale. La pianta del livello 0, ad esempio, tende ad attrarre lo spazio esterno in una serie di anse che, rivolte di volta in volta alla passeggiata, al distretto turistico e al porto, raccolgono naturalmente il flusso dei visitatori e della moltitudine della passeggiata accogliendolo in grandi piazze aperte al riparo del volume del museo.
Per la sua simmetria radiale, pur offrendo le caratteristiche di un organismo complesso, sempre diverso e in grado di offrire paesaggi interni nuovi e sorprendenti, la peculiarità della forma garantisce una continua possibilità di orientamento, sia all’esterno che all’interno. Il percorso museale, in particolare, ne è particolarmente avvantaggiato, consentendo di organizzare un circuito espositivo chiaro ed esaustivo e in grado di raggiungere i diversi padiglioni e le funzioni accessorie in modo intuitivo. Un altro aspetto fondamentale dell’architettura del Museo del Mediterraneo è dato dal sistema di aperture a corte interne. Queste aperture coniche realizzate in cemento armato sono tracciate in modo organico sul poligono generativo della forma a stella e costituiscono un sistema strutturale fondamentale, riducendo le luci libere degli ampi spazi interni. Le corti interne portano la luce naturale dall’esterno illuminando le diverse aree funzionali che distribuite radialmente intorno ad esse. Allo stesso tempo queste aperture interne sono spazi per esposizioni all’aperto e importanti camini per il raffrescamento e la ventilazione naturale dell’edificio.

Edificio polifunzionale
Il centro polifunzionale è un complesso che si compone di tre edifici diversi articolati intorno ad una piazza centrale parzialmente coperta. L’idea alla base del progetto è quella di rendere questo edificio il più permeabile possibile rispetto al flusso della passeggiata. Il piano terra dell’edificio vuole essere una naturale estensione dello spazio pubblico del lungomare, in grado da adattarsi al mutare delle condizioni di utilizzo tra il giorno e la sera.

“L’edificio – conclude l’autrice del progetto – sarà un punto d’incontro per persone di tutte le età e attraverso le arti servirà a rappresentare la ricca e diversa storia del Mediterraneo, arricchendo la vita culturale della città. Questo collegamento tra cultura e vita pubblica è essenziale”.




Altre immagini e dati: Urbanfile

mercoledì 4 febbraio 2009

Google Earth - Nuove funzioni






Queste sono le immagini di Google Earth negli anni... 2005 - 2007 - 2008... della zona porta Nuova, si possono vedere le trasformazioni nel tempo, una miriade di modifiche anche in altri settori, oltre alla possibilità di visitare Marte e le costellazioni...
Sono fantastici quelli di google

martedì 3 febbraio 2009

Milano - Gli schiaffi fan male



Ma cosa sta succedendo? O meglio, ci troviamo nella solita Italia? Mi chiedo spesso se Milano si fosse trovata in qualche altro paese che sorte avrebbe avuto?
Possibile che io appena mi esalto per progetti favolosi, degni di una città europea, debba poi constatare che come al solito si parte col botto e poi intralci di ogni genere ci fanno affondare come il Titanic.
Santa Giulia, il mega quartiere per famiglie futuriste, con servizi fantastici di ogni genere, la città del futuro, ideale per viverci, negozi spaziali in zone pedonali da urlo, verde a profusione e ogni tipo di comfort, architetture firmate da archistar, per sgonfiarsi in una fanghiglia e una città abbandonata e dimenticata... dove ora saltan fuori anche magagne di ogni genere... mavà?
In Garibaldi stanno re-claddando le torri FS, dopo aver fatto sparire il lavoro di architetti precedenti. Ho la vaga impressione che tra qualche anno avremo una torre moderna, re-claddata e l'altra ancora nello stesso stile...
Le Varesine, una vasca gigantesca... prevedo anni con quel buco... che dire di CityLife? Non so perché, ma ho il sentore di puzza di bruciato... dove tutto quel ben di dio rimarrà con 4 case e nulla più...
Oppure la mitica Torre delle Arti che si è già affossata come una Spider in un pantano...
Anche la metro 4... naufragata e affossata dal governo.
Per non citare Malpensa, Linate o la Darsena...
Per ultimo l'EXPO... se ci fosse un mondo parallelo, avrei voluto vedere a che punto sarebbero i Turchi se l'avessero vinto loro...
Sarò negativo, ma ne ho viste di cose che voi umani neanche potete immaginare...


Non aggiungo altro.

sabato 31 gennaio 2009

Skymino oggi su Specchio...





So che pare un po' da meglomane ribadire nuovamente che sono comparsi dei miei lavori sulle riviste, ma oggi mi son beccato la copertina di SPECCHIO

All'interno ci sono ben tre miei renders...

venerdì 30 gennaio 2009

SKYMINO su INTERNI




Oggi mi trovate sulla rivista INTERNI, l'allegato di PANORAMA con l'illustrazione dei palazzi in costruzione e costruiti a Milno.
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