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Milano - Porta Venezia ma anche il resto del mondo, Italy
Cerco di parlare un po' d'Architettura, d'Urbanistica, Arte, Lifestyle, Musica e altro anche se non ne ho le qualità
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lunedì 22 novembre 2010

Milano - Le trasformazioni, occasioni sprecate






In Corso Vittorio Emanuele II, in pieno centro di Milano, una delle vie più importanti per lo shopping al mondo, negli ultimi anni ha avuto una trasformazione molto importante.
L'esigenza di spazi commerciali più grandi, l'arrivo di marche famose in tutto il mondo ha radicalmente avuto conseguenze sugli immobili della via.
Un tempo c'erano i famosi e bellissimi cinema, che uno ad uno hanno chiuso per venire convertiti in negozi.
Ultimamente anche una galleria/passaggio ha chiuso per creare più spazio commerciale possibile, mi riferisco al passaggio per Corsia dei Servi, nel palazzo costruito neigli anni 60 dallo studio BBPR.
A me quel palazzo non è mai piaciuto, specie la parte superiore.
Di bello ha avuto le colonne cilindriche, le travi in metallo e le famose scale elicoidali.
Penso che il complesso fosse stato studiato per ottenere dei negozi anche al primo piano, creando una piazza sopraelevata, ma a parte un Mac Donald che ha regnato incontrastato per decenni al primo piano non c'era mai stato nulla.
Un peccato che non siano mai riusciti a rendere lo spazio vivibile, ma anzi, le scale erano diventate un luogo per ragazzi nullafacenti, skaterboys, graffitari e brakedancer, quindi uno spazio molto degradato.

Ora, dopo mesi di lavori e polemiche ha aperto GAP, la catena di abbigliamento americana. Sabato ci sono entrato, curioso come sono, per vedere che avessero combinato. La scala è rimasta, ma ora è "soffocata" dal negozio, peccato.

Io mi ero immaginato un uso più bello delle scale, tipo al centro di un passaggio/galleria, più o meno com'era prima, ma coperto e chiuso. Dove si affacciassero chessò, 4/5 negozi tra sopra e sotto, che avessero conservato il colore rosso scuro del contesto, così da rendere le scale bene in evidenza.
Per farsi un idea, in versione più piccola del passaggio berlinese del Quartier 206 sulla Friederichstrasse.


 Com'era il degrado prima dell'intervento







Com'è stato trasformato
foto styleandfashion

 Un mio disegno



 Questa è la bellissima scala del passaggio Quartier 206 a Berlino.


Nel complesso, l'intervento per me è pessimo, anche la perdita del pavimento bicolore è stata una brutta perdita.

giovedì 10 luglio 2008

Nuovi Store a Milano



Apple Store di Boston


Allora, questa è più che altro un'esca, lo ammetto, perché gossip dicono che stanno aprendo a Milano due negozi Apple, uno di questi in corso Buenos Aires e che la FNAC ha intenzione di aprire il secondo negozio della città anche lei in corso Buenos.
Mi sto chiedendo da diverso tempo quali possano essere le location, al momento nel corso ci sono due edifici completamente in ristrutturazione, uno all'inizio, quasi all'angolo con via Melzo e l'altro con via Pergolesi... vediamo se il mio sesto senso mi dice giusto o ho cannato entrambi i luoghi... l'altro negozio della Apple dovrebbe invece aprire in centro, credo in corso Vittorio Emanuele, ma nn so dove.
Magari qualcuno più informato di me risponderà al mio appello.. :-D

Palazzi in ristrutturazione in corso Buenos Aires, possibili Apple e FNAC store?

lunedì 15 ottobre 2007

La Rinascente nuova


Sono stato al 7° piano de La Rinascente di Milano.
Con sorpresa son rimasto stupito, non avevo notato che avevano fatto dei lavori, in effetti mi fermo quasi sempre al secondo piano, reparto uomo dell'edificio.
Devo assolutamente fare i miei complimenti a La Rinascente, l'hanno trasformata veramente in un mega Department Store degno di tal nome e super chic.
L'ingresso con le nuove vetrine e la hall con i marmi neri è stupenda, mi piace da morire.
Ora salendo al settimo piano, devo dire che anche in Italia abbiamo un bel Food Court. Peccato per lo spazio esiguo, ma han fatto un lavoro egregio.
Ora si trova non solo il bar e il ristorante ma anche un MySushi, un Esperya, un Obikà e altri spazi degustazione molto di classe.
Questa forse era la ricetta per sopravvivere, visto che di negozi d'abbigliamento ce ne sono oramai a decine, di trasformarsi in un negozio di lusso.
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